Il Mediterraneo nel mirino del Grande Israele
Sazan, il Golfo, Israele e la nuova geografia proprietaria del Mediterraneo
CāĆØ unāimmagine che, nei primi giorni di giugno del 2026, ha fatto il giro dei telefoni albanesi prima ancora di arrivare ai telegiornali: un attivista trascinato lungo una scogliera da uomini in maglietta nera, guardie private di un cantiere. Accadeva a ZvĆ«rnec, nella laguna di Narta, dove le ruspe erano entrate in unāarea protetta e dove, nel fine settimana precedente, era cominciato a montare qualcosa che le autoritĆ di Tirana faticano a controllare e che i manifestanti hanno riassunto in tre parole, urlate il 1° e il 2 giugno davanti alla sede del governo: “LāAlbania non ĆØ in vendita”. La risposta del potere ĆØ arrivata in fretta e in modo rivelatore: licenze revocate a due societĆ di sicurezza privata, un agente arrestato, un capo della polizia locale rimosso.1 Segnali di nervosismo. PerchĆ© ciò che si decide su quella rada non ĆØ un villaggio turistico qualunque: sul tavolo cāĆØ un investimento da circa quattro miliardi di dollari, e il volto pubblico dellāoperazione ĆØ quello di Jared Kushner, genero di Donald Trump.
Conviene seguire il filo dallāinizio, perchĆ© ĆØ un filo che dalla sponda orientale dellāAdriatico arriva, nodo dopo nodo, fino al Salento e alle Alpi piemontesi. E che riguarda una sola domanda, antica e attualissima: di chi ĆØ il Mediterraneo.
Il progetto: unāisola militare e una laguna protetta
Il disegno si articola su due perni. Il primo ĆØ lāisola di Sazan, che gli albanesi chiamano Sazani e che le carte italiane registravano come Saseno: una ex base militare di circa 660 ettari destinata a diventare un eco-resort di lusso a marchio Aman. Il secondo ĆØ la fascia costiera di ZvĆ«rnec, dentro il paesaggio protetto di Vjosa-Narta: alcune centinaia di ettari di zona umida che ospita fenicotteri, foche monache e siti di nidificazione delle tartarughe marine, dove dovrebbe sorgere un secondo, vasto complesso turistico. Le dimensioni dicono giĆ molto. Il progetto di Sazan ĆØ stato valutato intorno al miliardo e mezzo di dollari; quello di ZvĆ«rnec attorno ai quattro miliardi nel suo complesso, e si estenderebbe su una superficie dellāordine di 2,6 milioni di metri quadri.4 Il dato decisivo ĆØ la procedura: allāinizio del 2025 il governo albanese ha attribuito al progetto di Sazan lo status di Ā«investimento strategicoĀ», una qualifica che in Albania apre corsie preferenziali amministrative e garantisce un sostegno pubblico importante allāiter autorizzativo. Tradotto: lo Stato si mette al servizio dellāoperazione. Su questa accelerazione si ĆØ abbattuta, alla fine di maggio, lāinchiesta. La SPAK, la procura speciale anticorruzione albanese, ha confermato dāindagare sulle modifiche introdotte nel 2024 sia allo status di area protetta che ai titoli di proprietĆ dei terreni: proprio quelle modifiche che hanno reso edificabile lāinedificabile. E pochi giorni dopo i magistrati hanno congelato i conti bancari di Albania Land Development, la societĆ che aveva acquistato i lotti costieri di ZvĆ«rnec, nellāambito di unāindagine su titoli di proprietĆ ritenuti fraudolenti. Il governo nega ogni irregolaritĆ . Il premier Edi Rama liquida la vicenda come Ā«un progetto privatoĀ» e respinge le pressioni esterne, sostenendo che le dispute storiche sulla proprietĆ vadano risolte nei tribunali albanesi e non sui giornali. Ć la prima delle molte voci che, in questa storia, dicono “tutto ĆØ legale”.
da AntimafiaDuemila: https://antimafiaduemila.com/home/mafie-news/topnews/il-mediterraneo-nel-mirino-del-grande-israele







