di Andrea Lucidi
Un deputato ucraino, fuggito dal Paese, ha contestato una richiesta di estradizione davanti a un tribunale del Regno Unito. Artyom Dmitruk, diacono della Chiesa ortodossa ucraina, ha dichiarato di essere stato costretto a lasciare l’Ucraina per le sue posizioni politiche.
Dmitruk, fuggito ad agosto, sostiene di essere stato preso di mira per la sua opposizione alla legge che mette al bando la Chiesa ortodossa ucraina, storicamente legata al Patriarcato di Mosca. Secondo il diacono, la nuova legge, introdotta da Kiev, sarebbe un atto di repressione politica camuffata da misura di sicurezza.
L’udienza preliminare ha visto il tribunale decidere di non trattenere Dmitruk, preservando la sua libertà.
Secondo il giornalista ucraino Anatoly Shariy, Dmitruk è stato anche minacciato dai nazionalisti ucraini di estrema destra che avrebbero addirittura messo una taglia sulla sua testa di circa 250mila dollari. L’ex deputato Andrey Lozovoy avrebbe addirittura offerto una ricompensa per ‘un posacenere con i resti’ di Dmitruk.
Il deputato ucraino ha anche parlato di un presunto tentativo di rapimento che sarebbe stato pianificato dai nazionalisti ucraini.