di Margherita Furlan
“Finché entrambe le parti aderiscono al rispetto reciproco, cercano un terreno comune preservando le differenze, comunicano e imparano gli uni dagli altri e raggiungono una cooperazione vantaggiosa per tutti, le relazioni tra i due paesi continueranno a svilupparsi costantemente”. Con queste parole Xi Jinping ha accolto stamani il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in visita in Cina per esprimere la preoccupazione dell’Europa tanto in merito alla nuova strategia economica cinese, quanto riguardo al supporto fornito da Pechino a Mosca. Negli scorsi giorni il cancelliere tedesco aveva messo in chiaro che “la competizione deve essere giusta”, riferimento non troppo velato al nodo dei sussidi statali su cui sta indagando la Commissione europea. Ciononostante “abbandonare questo grande mercato non è un’opzione”, ha spiegato il presidente della Mercedes-Benz, Kallenius, tra gli imprenditori ad aver accompagnato Scholz nel paese asiatico. Proprio oggi l’Ufficio nazionale di statistica ha rilasciato i dati economici per il primo trimestre: tra gennaio e marzo il Pil cinese è cresciuto del 5,3% rispetto al 5,2% dei tre mesi precedenti.
Ma oggi a Pechino non si è parlato solo di affari. Nel rivolgersi a Xi, il cancelliere ha affermato: “Oggi, vorrei discutere con lei come possiamo contribuire maggiormente a una pace giusta in Ucraina”. Xi Jinping, entrando nel merito del conflitto, ha proposto quattro principi da seguire per evitare che la crisi sfugga al controllo e per ripristinare la pace in tempi brevi. Per il leader cinese occorre dare priorità al mantenimento di pace e stabilità rispetto a “guadagni egoistici”, oltre a perseguire il raffreddamento della situazione evitando di aggiungere benzina sul fuoco. Quindi servirebbe puntare alla creazione di condizioni per ripristinare la pace e fermare l’inasprimento delle tensioni. Infine, ridurre “l’impatto negativo sull’economia mondiale”.