di Jeff Hoffman
E’ stato inaugurato ieri, lunedì 1 luglio, il nuovo Comando della Nato denominato ARF, Alleance Reaction Force, con sede a Solbiate Olona, Varese e una seconda sede istituzionale nella capitale lombarda.
Si tratta di un’unità di pronto intervento stabilita al summit NATO di Vilnius del 2023 che va ad ampliare l’assetto operativo del Blocco Atlantico all’interno dei confini del fu Belpaese che, semplificando, porterà il numero di soldati NATO presenti in Italia fino a circa 300 mila unità.
Hanno partecipato alla cerimonia d’inaugurazione tutti i comandanti delle unità NATO che entreranno a far parte dell’ARF, che vedrà il coordinamento fra unità speciali come la prima divisione dell’esercito britannico, la Marina Militare italiana, unità dell’aeronautica e altri ancora.
Come da prassi militare, a guidare le celebrazioni era la massima autorità NATO nel Vecchio Continente, il generale Christopher Cavoli, accompagnato dal capo di Stato maggiore dell’esercito, Carmine Masiello.
“L’Italia è stata scelta come sede del quartier generale per le aree di crisi”, ha affermato con orgoglio il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Carmine Masiello.
C’era una volta la Repubblica Italiana che, insieme ad Aldo Moro, giace dal 1978 nel cimitero di Torrita Tiberina.