LEVANTE 26.03.2026 🔴 La guerra ridisegna le rotte. Chi controllerà l’energia di domani?
Lo Stretto di Hormuz non è più una via di transito: è un pedaggio di guerra. Con il blocco al 95%, l’Iran ha trasformato il collo di bottiglia più strategico del pianeta in uno strumento di sovranità — e chi vuole passare, paga fino a due milioni di dollari a nave. Nel frattempo, il mondo cerca rotte alternative. L’Arabia Saudita ha attivato la pipeline degli anni ’80 verso il Mar Rosso, ma copre meno di un terzo dei flussi perduti. L’Iraq annuncia un nuovo oleodotto verso il porto siriano di Baniyas. E l’Europa — già vulnerabile sul gas, dal TurkStream entrato nel linguaggio della minaccia strategica via Zelensky — scopre di non avere un piano B nemmeno sul petrolio.
Ma la partita non è solo logistica. Deutsche Bank avverte: la guerra in Iran potrebbe accelerare la fine del petrodollaro, spingendo interi blocchi commerciali verso lo yuan. Le infrastrutture energetiche non sono mai state semplici tubi — sono leve di potere. E oggi chi ridisegna la mappa dell’energia, ridisegna l’ordine mondiale.
Ne parliamo con Demostenes Floros, analista geopolitico esperto di energia e docente presso il Master in Relazioni Internazionali d’Impresa Italia-Russia, e Lorenzo Maria Pacini, ricercatore, docente ed esperto di politiche del mondo multipolare. In studio Jeff Hoffman.
Tra i temi della puntata:
🛢️ HORMUZ: IL PEDAGGIO DI GUERRA — Dal blocco totale al transito a pagamento: come l’Iran ha trasformato uno stretto in un’arma economica e sovranista
💵 IL DOLLARO PERDE QUOTA — L’allarme Deutsche Bank, lo yuan che avanza e il petrodollaro che traballa sotto il peso della sua stessa guerra
🗺️ LE NUOVE MAPPE — Dall’oleodotto iracheno verso Baniyas alla pipeline saudita sul Mar Rosso, dal TurkStream alle vulnerabilità europee: chi controllerà le rotte dell’energia di domani?
⚡ L’EUROPA SENZA PIANO B — Diesel, jet fuel, GNL: il 30% delle importazioni europee di gasolio e metà del cherosene arrivavano dal Golfo. E adesso?
🌍 MULTIPOLARISMO ENERGETICO — La fine dell’energia come bene di mercato e la sua trasformazione in strumento geopolitico permanente
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📚 I LIBRI DEI NOSTRI OSPITI — Per approfondire prima, durante e dopo la puntata:
🔴 Margherita Furlan — BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese e russo). Il libro che ha anticipato le dinamiche di de-dollarizzazione e transizione multipolare che oggi esplodono nel Golfo.
🔴 Demostenes Floros — Crisi o transizione energetica? Come il conflitto in Ucraina cambia la strategia europea per la sostenibilità (Diarkos, 2022, con Stefano Fantacone) e Guerra e pace dell’energia. La strategia per il gas naturale dell’Italia tra Federazione russa e NATO (Diarkos, 2020, prefazione di Lucio Caracciolo). Due testi fondamentali per capire la dipendenza energetica europea che oggi si rivela in tutta la sua drammaticità.
🔴 Lorenzo Maria Pacini — Myanmar. Nella terra dorata (2025); e le curatele La guerra in Ucraina e l’ordine mondiale eurasiatico di Glenn Diesen (2025) e La società aperta contro l’Eurasia di Pierre-Antoine Plaquevent (2025). Tre lavori recentissimi che leggono la transizione multipolare da angolazioni complementari — dalla geofilosofia alla geostrategia.
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