di Fabio Belli
I capi di Stato provvisori di Mali, Niger e Burkina Faso hanno firmato un accordo di mutua assistenza e difesa collettiva.
È quanto ha annunciato su Twitter il leader maliano, colonnello Assimi Goita. Il documento, che stabilisce l’immediata difesa congiunta in caso di attacco contro uno dei tre paesi, è chiamato Carta Liptako-Gourma, in riferimento alla regione dell’Africa nord-occidentale e definisce la nuova unione denominata a sua volta Alleanza degli Stati del Sahel.
In precedenza il Burkina Faso aveva espulso l’addetto militare dell’ambasciata francese a Ouagadougou, accusato di attività sovversiva, concedendogli due settimane per lasciare il Paese. Parigi, dal canto suo, ha accusato il governo militare del Niger di tenere il proprio ambasciatore in ostaggio.
Inoltre ieri, 17 settembre, si era diffusa la notizia di un colpo di stato militare nella Repubblica del Congo, mentre il presidente, Denis Nguesso, in carica da 39 anni ininterrotti, si trovava New York per partecipare a una sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Secondo fonti locali l’esercito congolese aveva preso il controllo delle strutture chiave della capitale, ma ufficialmente il sito del governo ha smentito la notizia.