di Gionata Chatillard
Se pochi giorni fa il presidente eletto Javier Milei aveva dichiarato che l’Argentina non ricoprirà un ruolo di prim’ordine all’interno dei BRICS, ieri la sua futura ministra dell’Economia è andata oltre, annunciando che Buenos Aires non intende aderire al blocco il prossimo mese, come era inizialmente previsto. Invece di parlare di una scelta politica, Diana Mondino ha giustificato la decisione sostenendo che il suo paese non ha in questo momento i capitali sufficienti per poter entrare nell’alleanza alternativa al blocco occidentale.
“Per aderire è necessario dare un contributo economico, e l’Argentina non è adesso in grado di farlo”, ha spiegato la futura ministra, senza quindi collegare la scelta al dichiarato atlantismo di Milei, che oltre a sostenere la causa ucraina e israeliana nei conflitti attualmente in corso, si è immediatamente recato a Washington dopo aver vinto le elezioni.
D’altronde, la capitale statunitense era stata anche la prima tappa di Lula dopo essere tornato al potere quasi un anno fa. Ciononostante, il Brasile non solo non sembra affatto aver rinunciato a ricoprire un ruolo da protagonista nei BRICS, ma ha anche annunciato che a gennaio aderirà all’OPEC+, organizzazione che comprende 23 paesi produttori di petrolio, tra cui Russia e Arabia Saudita, e che negli ultimi mesi hanno decisamente remato contro le esigenze della Casa Bianca in materia energetica.