di Jeff Hoffman
Si è svolta a Madrid, dal 30 maggio al 2 giugno nel lussuoso complesso alberghiero Mirasierras, lontano da sguardi indiscreti, l’edizione 2024 del Club Bilderberg.
Lunga la lista di ospiti che, come la tradizione vuole, è stata diffusa a poche ore dall’incontro.
Fra gli ospiti d’onore, chi lo avrebbe mai detto, il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, e il veterinario di origine greca Albert Bourla in veste di Amministratore Delegato della casa farmaceutica Pfizer.
Ad accompagnare Lilli Gruber dal fu Belpaese vi erano gli ex premier Mario Monti e Paolo Gentiloni insieme a Michele della Vigna, della Goldman Sachs, Marco Alvarà, veneziano trapiantato negli Stati Uniti, già dirigente di SNAM ed ENI e Lorenzo Bini Smaghi, già membro esecutivo della Banca Centrale Europea e presidente del colosso finanziario francese Sociètè Gènèrale.
Non potevano mancare l’ex direttore della CIA, David Petraeus accompagnato da David Phillips, pezzo grosso dell’USIC (United States Intelligence Community), il re dei Paesi Bassi, Willem-Alexander, il commissario europeo per il clima Wopke Hoekstra, il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, i rappresentanti delle società tecnologiche Google e Microsoft, il top manager della Warner Bros Discovery International, il caporedattore di Bloomberg, alcuni editorialisti dell’Economist e del Financial Times con i vertici della CNN oltre a delegati della Shell, BP, Total Energies e diverse altre multinazionali ma, come ribadiscono in altre parole i giornali di settore, “la prima regola del club Bilderberg è che non si parla del club Bilderberg”.
All’ordine del giorno di quest’anno l’intelligenza artificiale, l’economia europea e statunitense, la scacchiera geopolitica, il clima, il futuro della guerra, l’Ucraina e il mondo, il Medio Oriente, la Cina e la Russia e, per chiudere il cerchio, le modifiche degli aspetti della biologia. I destini del mondo, insomma.
Stando alla giornalista esperta di convegni economici, Cristina Martín Jiménez, un’attenzione particolare è stata dedicata ai politici provenienti da Ucraina, Polonia, Ungheria e dai paesi Baltici.
E lo spettacolo deve continuare.