di Jeff Hoffman e Margherita Furlan
E’ innegabile che il debito accumulato dai paesi africani verso il resto del mondo è la molla attraverso cui diverse istituzioni internazionali come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale tengono l’Africa sotto uno stretto controllo economico e politico.
Eppure qualcosa si muove. La Russia ha infatti condonato decenni di debito alla Guinea Bissau. Dopo aver già cancellato gran parte del debito nel 2001, Mosca ha appena siglato due nuovi accordi per condonare al piccolo paese africano 26,7 milioni di dollari.
Stando a quanto emerso alla Guinea Bissau resta un debito di 940mila dollari che la Russia ha intenzione di ristrutturare sulla base dei nuovi accordi bilaterali.
I rapporti fra la Guinea Bissau e la Russia risalgono ai tempi dell’Unione Sovietica e della lotta africana contro il colonialismo portoghese. A partire dal 1961 i miliziani del partito Africano per l’Indipendenza della Guinea e di Capo Verde venivano armati e addestrati dall’armata rossa nella città di Perevalne, in Ucraina.
Fra il 1971 e il 1975, mentre il paese otteneva l’indipendenza, la Guinea Bissau e l’Unione Sovietica firmarono una serie di accordi di cooperazione economica, tecnica, culturale e scientifica.
“L’Ambasciata russa in Guinea sarà oggi pienamente operativa entro un paio di mesi”, ha fatto sapere il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov.