di Elisa Angelone
Oggi, 12 aprile, il noto giornalista americano Seymour Hersh ha pubblicato un articolo sul suo blog che rivela nuove interessanti informazioni sul conflitto tra Russia e Ucraina.
Secondo le informazioni di Hersh, Zelensky e il suo entourage avrebbero utilizzato almeno 400 milioni di dollari dei fondi americani per acquistare diesel per l’esercito ucraino. “Ciò che non si sa”, scrive Hersh, “è che questo carburante proveniva dalla Russia, il paese con cui Kiev e Washington sono in guerra”. A dirlo sarebbero fonti dell’intelligence americana, che denunciano dunque un fenomeno che sta dando parecchio da fare a Washington: l’apparentemente inguaribile corruzione dei funzionari ucraini. Pare infatti che diversi ministeri ucraini abbiano persino creato società di facciata in diversi paesi del mondo per rivendere a trafficanti privati armi e munizioni ricevute dai partners occidentali in cambio di tangenti.
Il livello di corruzione in quel di Kiev ha irritato Washington a tal punto che gli Stati Uniti hanno scomodato il direttore della CIA, William Burns, affinché facesse presente il problema direttamente a Zelensky. Non a caso, infatti, poco dopo l’incontro tra i due lo scorso gennaio, il leader ucraino avrebbe sollevato dall’incarico una decina di di generali e alti funzionari ucraini tra quelli evidentemente noti alla CIA per i loro traffici illegali.
La gestione dei partner ucraini pare essere al centro di una vera e propria rottura tra l’intelligence statunitense e la Casa Bianca, con la CIA che metterebbe in seria discussione le competenze di alti funzionari come Antony Blinken e Jake Sullivan. Per non parlare di Joe Biden, che, secondo le fonti di Hersh, prenderebbe decisioni di enorme rilevanza per lo scenario ucraino senza coordinamento con altri dipartimenti, senza informare i cittadini e senza una seria strategia. Tra queste, scrive Hersh, vi sarebbe ad esempio la decisione di dispiegare due brigate dell’esercito americano “completamente equipaggiate e rifornite” pericolosamente vicino al luogo del conflitto, ovvero in Polonia e in Romania. Pare che nemmeno la Casa Bianca, che pure ne ha ordinato il dispiegamento, sappia cosa stiano realmente facendo questi due contingenti. Se nei prossimi mesi le cose dovessero mettersi male per l’esercito ucraino, ipotizza il giornalista americano, le due brigate americane potrebbero entrare in conflitto diretto con la Russia insieme alle altre forze NATO.
Se Biden ha un piano -e questo è tutto da vedere- potrebbe essere questo, e non è certo auspicabile che si realizzi