di Fabio Belli
Burkina Faso, Mali e Niger hanno mosso passi significativi verso la creazione di una confederazione di stati.
È quanto hanno concordato nei giorni scorsi i ministri degli Esteri dei tre paesi del Sahel riunitisi a Bamako. L’alleanza, che ha origine dal patto di mutua difesa denominato Carta Liptako-Gourma siglato dai tre soggetti lo scorso settembre, mira a consolidare anche lo sviluppo, l’integrazione politica ed economica. Già in precedenza i ministri dell’Economia e delle Finanze dei tre Stati, avevano lanciato l’idea di creare un fondo di stabilizzazione, una banca di investimento e un comitato per approntare un’unione economica e monetaria.
Secondo quanto riporta il sito Defense One, l’alleanza dei tre stati africani beneficerebbe, sul piano militare dell’assistenza, di Mosca. Lo testimonierebbe la presenza e lo spostamento di esponenti militari russi, tra cui quelli appartenenti alla compagnia Wagner, intercettati durante i colpi di stato in Gabon e Niger.
Ciò che è noto finora è la fine della Françafrique, dopo che ambasciatori e militari francesi sono stati costretti ad abbandonare il Niger e dopo che altri stati hanno rescisso accordi bilaterali con lo stato transalpino. Ad ogni modo il supporto fornito da Mosca al Continente Nero non si limita alla fornitura di grano. Ne sono d’esempio i recenti accordi, di natura militare e non, con Libia e Algeria. Proprio in questi giorni la fregata russa della flotta del Mar Nero Grigorovich, ha fatto tappa ad Algeri per esercitazioni militari congiunte, tra la Marina algerina e russa, che si terranno nel Mar Mediterraneo l’8 dicembre prossimo.