di Fabio Belli
La Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale ha revocato quasi tutte le sanzioni imposte al Niger per il colpo di stato militare dell’estate scorsa.
Ad annunciarlo, sabato 24 febbraio, è stato il presidente della commissione della Comunità, Omar Alieu Touray, dopo un vertice tra 15 nazioni avvenuto ad Abuja in cui si è dibattuta anche la possibilità che Niger, Mali e Burkina Faso riconsiderino la loro decisione di lasciare il gruppo.
Tra le sanzioni revocate con effetto immediato dall’organizzazione, nota con l’acronimo di ECOWAS, vi sono quelle che a suo tempo avevano disposto una fly zone, una chiusura delle frontiere, il congelamento dei beni delle banche centrali e dello Stato nigerino e la sospensione delle transazioni commerciali. La revoca, secondo Touray, non intaccherebbe i provvedimenti relativi alle sanzioni individuali e sarebbe dovuta a motivi puramente umanitari, nonché per alleviare le sofferenze causate di conseguenza.
La mossa distensiva dell’ECOWAS segue la richiesta del suo co-fondatore ed ex leader militare nigeriano, generale Yakubu Gowon, che nei giorni scorsi si era fatto promotore della revoca di tutte le sanzioni imposte ai quattro stati africani interessati. Una richiesta che sembra essere la linea di condotta della comunità africana visto che dopo il Niger, anche Guinea e Mali, hanno beneficiato successivamente del provvedimento.