di Fabio Belli
Due F-35 dell’Aeronautica militare avrebbero intercettato e respinto due caccia russi nello spazio aereo della Polonia.
L’episodio, reso noto da fonti di stampa occidentali, sarebbe avvenuto il 21 settembre, quando gli F-35 dell’Aeronautica Militare Italiana, dalla base aerea di Malbork a sud est di Danzica, si sono alzati in volo per una missione di identificazione denominata in gergo “alfa scramble”. Missione che avrebbe intercettato due caccia russi Su-30 (Sukhoi 30) penetrati nello spazio aereo NATO.
Secondo quanto riferito i caccia russi erano decollati, spegnendo i transponder, salendo in quota, oltrepassando i “corridoi” degli aerei di linea e sfrecciando sulle acque internazionali del Mar Baltico a una velocità Mach 2.
L’ordine della missione, per i jet italiani, sarebbe partito dalla base di Uedem in Germania. Sempre secondo il rapporto, l’incontro ravvicinato tra i quattro caccia a 12mila metri si sarebbe concluso con il rientro da parte dei velivoli russi.
I due caccia F35 italiani sono stati schierati a Malbork, al confine con la Russia, senza che a Roma ci sia stata alcuna discussione parlamentare.