di Elisa Angelone
Il momento ĆØ finalmente arrivato (si fa per dire): ieri, 30 marzo, la Turchia ha approvato lāadesione della Finlandia alla NATO.Ā
E cosƬ, dopo il voto dellāUngheria giunto all’inizio della settimana, con la ratifica di Ankara, Helsinki ĆØ ora pronta ad abbandonare anche formalmente la sua storica neutralitĆ ed ĆØ promossa a 31esimo membro dellāAlleanza Atlantica. Si aggiunge in questo modo un nuovo fronte lungo oltre 1.300 chilometri che vede direttamente contrapposte NATO e Russia.Ā
Ora che la Finlandia ha ottenuto il benestare di Ankara e di Budapest, saranno infatti necessarie solo poche altre pratiche burocratiche affinchĆ© il Paese scandinavo entri ufficialmente a far parte della NATO. Immancabile la dichiarazione del Segretario generale dellāAlleanza, Jens Stoltenberg, secondo cui lāingresso di Helsinki ārenderĆ la famiglia NATO più forte e più sicuraā.
Dal canto suo, il presidente finlandese, Sauli Niinistƶ, ha assicurato che il suo Paese āsarĆ un alleato forte e capace, impegnato per la sicurezza dellāAlleanzaā. E aggiunge lāaugurio di vedere presto aggiungersi alla famiglia atlantica anche la vicina Svezia.
Stoccolma, infatti, ĆØ stata lasciata indietro.
La candidatura svedese alla NATO ad oggi resta ancora sul tavolo dei parlamenti di Turchia e di Ungheria. A frenare la ratifica nel caso di Budapest sarebbero le critiche rivolte alle politiche di Orban da parte del governo svedese; nel caso di Ankara permangono invece le tensioni sulla presenza di gruppi filo-curdi in territorio svedese. Sul suo profilo twitter la premier finlandese Sanna Marin assicura pieno sostegno alla candidatura della Svezia e nel frattempo si prepara alle elezioni di domenica che potrebbero vederla perdente.







