di Margherita Furlan
Russia e Cina hanno bloccato con il veto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU la risoluzione elaborata dagli Usa sulla tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Il testo ha ottenuto 11 voti a favore, 3 voti contrari (l’Algeria oltre al veto di Russia e Cina), e un astenuto, la Guyana. Mosca ha dichiarato che il testo dato luce verde a un attacco d’Israele su Rafah e che non si può permettere al Consiglio di Sicurezza di essere uno strumento di Washington per le sue politiche in Medio Oriente.
Intanto, mentre continuano i raid aerei statunitensi e britannici nell’ovest dello Yemen, Bloomberg riferisce che la Russia avrebbe incontrato in Oman il movimento Ansar Allah. In cambio di garanzie di sicurezza nella navigazione delle navi russe nel golfo di Aden e nel Mar Rosso, la Russia avrebbe offerto sostegno politico sulla scena mondiale, anche a margine del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.
Domani lo stesso Consiglio voterà un’altra bozza di risoluzione sulla tregua a Gaza elaborata dai membri non permanenti che «richiede un cessate il fuoco umanitario immediato per il mese del Ramadan» e il rilascio immediato di tutti gli ostaggi. Gli Stati Uniti hanno già anticipato il voto contrario.
Nel frattempo un nuovo olocausto procede.