di Elisa Angelone
Parallelamente alla visita di Lula, il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock ha incontrato a Pechino l’omologo cinese Qin Gang in occasione del sesto round di dialogo strategico Cina-Germania in tema di sicurezza e diplomazia. La ministra verde, come ampiamente previsto, ha esortato la controparte cinese a non fornire aiuti militari alla Russia, ma neanche tecnologie civili che potrebbero essere usate da Mosca a scopo militare contro l’Ucraina. La Cina, secondo la Baerbock, dovrebbe anzi utilizzare la propria influenza per far sì che la Russia ponga fine al conflitto. Tutto come da copione, quindi, esattamente come la risposta cinese, secondo cui Pechino non ha intenzione di fornire armi a Mosca e anzi è favorevole ad una soluzione pacifica del conflitto. Ironicamente, proprio oggi è giunta la notizia della visita ufficiale, prevista il prossimo 16 aprile, del ministro della Difesa cinese a Mosca, dove incontrerà i vertici della Difesa russa.
Chiaramente Annalena Baerbock non ha mancato di ribadire la posizione occidentale su Taiwan e sulla violazione dei diritti umani in Cina – aspetti che sarebbero entrambi, stando alle parole della Baerbock, di enorme rilevanza per l’intera comunità internazionale, nonché per una proficua collaborazione bilaterale anche a livello commerciale tra Cina e Germania. Commenti, questi, che non sono piaciuti al ministro cinese, secondo cui “ciò di cui la Cina ha meno bisogno [sarebbe] un insegnante occidentale”.