di Fabio Belli
La Russia sarebbe pronta a testare un missile a propulsione nucleare. È quanto afferma il New York Times, basandosi sulle immagini satellitari di una remota base militare nell’Artico. Intanto il presidente russo, Vladimir Putin, indice un’esercitazione di simulazione di attacco nucleare con assunzione della legge marziale e mobilitazione totale per il 3 ottobre.
Anche Teheran fa sul serio con i giochi di guerra. L’esercito iraniano ha, infatti, annunciato per i prossimi giorni un’esercitazione congiunta su larga scala che coinvolgerà droni militari a cui parteciperanno tutte le quattro unità dell’Esercito: Forze di Terra, Marina, Aeronautica Militare e Forze di Difesa Aerea. La simulazione di guerra si svolgerà in gran parte dell’Iran centrale e nell’area meridionale.
Esercitazioni anche nel protettorato NATO italico, dove oggi prende il via “Tiger Meet 23”. Il baricentro delle manovre sarà l’aeroporto di Gioia del Colle; a parteciparvi 10 Paesi della NATO con circa 70 aerei, 10 elicotteri e unità navali che opereranno nelle acque del Mar Tirreno, del canale di Sicilia e del Mar Ionio.
Inoltre il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, ha annunciato un incontro informale dei ministri degli Esteri dei paesi dell’Unione europea che si svolgerà a Kiev. Il primo al di fuori dei confini dell’Unione Europea. Al vertice non ha partecipato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, che ha delegato il suo vice preferendo ai vertici europei quelli del colosso industriale tedesco ThyssenKrupp.
In contemporanea all’incontro organizzato da Bruxelles, secondo fonti non ufficiali, la NATO avrebbe tenuto un vertice segreto a Lublino, in Polonia. A supporto di ciò vi sarebbero i tracciati radar delle forze aeree di Germania, Italia, Spagna, Irlanda, Francia, Repubblica Ceca che avrebbero condotto le proprie delegazioni nella città polacca.
Il tutto mentre l’ex primo ministro ucraino, Mykola Azarov, denuncia una situazione drammatica nel Paese dove, a suo dire, sarebbero rimasti 23 milioni di persone, di cui solo 3 milioni e mezzo in grado di continuare le ostilità. I giovani abili stanno emigrando in massa”, ha scritto sul suo canale Telegram Azarov, sottolineando come la mobilitazione continui imperterrita con metodi sempre più draconiani.