di Fabio Belli
Star di Hollywood unite per affrontare quello che ormai è in cima alla lista nell’agenda globalista, ovvero il cosiddetto “cambiamento climatico”.
A Los Angeles infatti è in svolgimento, dal 21 al 24 giugno, l’Hollywood Climate Summit 2023 un evento che riunisce registi, scienziati e attivisti, nel tentativo dichiarato di indottrinare, tramite film e programmi TV, il pubblico di tutto il mondo con la propaganda della crisi climatica. Un modus operandi che l’industria cinematografica statunitense, per svariate tematiche, ha da sempre portato avanti nella sua opera di colonizzazione culturale delle masse occidentali.
Con il clima l’intento diventa dichiarato e, è proprio il caso di dirlo, alla luce del sole. Secondo Heather Fipps, co-fondatrice del summit, meno del tre percento delle circa 37.000 sceneggiature televisive e cinematografiche realizzate dal 2016 menziona parole chiave relative al clima e solo lo 0,6 percento utilizza il mantra “cambiamento climatico”. Inoltre, sempre secondo gli attivisti, ogni singola persona sul pianeta sarebbe in qualche modo colpita dalla crisi climatica, pertanto sarebbe necessario mostrare il problema martellandolo nei contenuti quotidiani, altrimenti ciò potrebbe essere percepito come fantascienza.
Fra i volti noti di Hollywood a perorare la causa climatica vi sono: Jane Fonda, la star di “Everything Everywhere”, nominata all’Oscar, Stephanie Hsu, la co-fondatrice e scrittrice televisiva Ali Weinstein e molti altri sceneggiatori che, probabilmente, dovranno da ora in poi adattare le loro storie alla nuova piaga dell’umanità.