di Fabio Belli
L’uso diffuso di fosforo bianco da parte di Israele nel sud del Libano sta minacciando seriamente i civili costringendoli a sfollare dalle loro case.
È quanto afferma Human Rights Watch che, dall’ottobre scorso, ha rilevato un uso improprio di munizioni alla sostanza chimica proibita da parte delle forze israeliane in almeno 17 comuni nel sud del Libano, 5 dei quali densamente popolati.
L’organizzazione per i diritti umani newyorchese, oltre a chiedere standard internazionali più severi contro l’uso di fosforo bianco, consentito solo come strumento militare, ha sollecitato le autorità libanesi a presentare una dichiarazione alla Corte Penale dell’Aja per avviare un’indagine di perseguimento di gravi crimini internazionali.
Il Ministero della sanità pubblica libanese ha affermato che dall’8 ottobre al 28 maggio, l’esposizione al fosforo bianco ha ferito almeno 173 persone, alcune delle quali avrebbe subito effetti cutanei gravi come ustioni di secondo e terzo grado essendo la sostanza in grado di raggiungere gli 850° centigradi. Sempre secondo fonti mediche, l’esposizione al fumo di fosforo bianco potrebbe portare a danni acuti alle vie respiratorie, in alcuni casi a tosse e polmonite.
Altre gatte da pelare in materia di diritti umani per il governo Nethanyahu arrivano sempre dalla città della “grande mela”. Stavolta è un’indagine di tre mesi condotta dal quotidiano New York Times, che ha paragonato l’installazione militare palestinese di Sde Teiman, alla tristemente nota prigione di Guantanamo. Secondo il rapporto, l’esercito israeliano avrebbe torturato e ucciso civili palestinesi della Striscia di Gaza di tutte le età, trasformando Sde Teiman in un centro per gli interrogatori e accusando individui che in seguito si è scoperto non avere alcuna affiliazione con Hamas.
Ma nonostante i moniti da oltreoceano, oggi l’esercito di Tel Aviv ha bombardato una scuola trasformata dalle Nazioni Unite in rifugio per sfollati causando la morte di una quarantina di persone di cui cinque bambini, ma il bilancio delle vittime, così come la follia e l’ignavia israeliana, è purtroppo destinato ad aumentare.