di Jeff Hoffman
Gli Stati Uniti dovrebbero rinunciare all’idea di allungare la guerra tra Ucraina e Federazione Russa perché questa avrebbe conseguenze negative, se non irreversibili, sull’economia di Washington. Questa, con altre parole, la raccomandazione espressa dall’ultimo rapporto della Rand Corporation, noto “pensatoio” legato al Pentagono.
Le conseguenze di una lunga guerra, che vanno dai persistenti rischi di escalation elevata ai danni economici, superano di gran lunga i possibili benefici, scrivono gli analisti del think tank, aggiungendo che, in poche parole, se la guerra dovesse continuare a lungo l’Ucraina potrebbe perdere anche altre fette di territorio.
L’analisi della Rand corporation suggerisce inoltre che la strategia di Antony Blinken è troppo strettamente focalizzata sul controllo territoriale dell’Ucraina che non è la cosa più importante per gli Stati Uniti.
In conclusione, scrivono gli esperti, evitare una lunga guerra dovrebbe essere prioritario rispetto a facilitare un maggiore controllo territoriale ucraino.
Pertanto, si legge ancora sul rapporto, sono quattro i passi che gli Stati Uniti possono muovere per cambiare le cose: “chiarire i loro piani per il futuro sostegno all’Ucraina, assumere impegni per la sicurezza del paese, rilasciare assicurazioni sulla neutralità ucraina e stabilire le condizioni per l’alleggerimento delle sanzioni per la Russia”.
Così, mentre le marionette europee continuano imperterrite con la narrazione anti russa, il capo dell’anti diplomazia europea, Josep Borrell, spinge per promuovere il tredicesimo pacchetto di sanzioni lasciandosi scappare che “l’economia russa è più resiliente di quanto ci aspettavamo: dobbiamo affrontare la realtà per quella che è”, evitando però di chiarire il concetto. Il diplomatico, di ritorno da Kiev, ha dichiarato che l’UE ha già fornito all’Ucraina 88 miliardi di euro in aiuti, tra cui 28 miliardi in supporto militare.
Nel frattempo, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha dichiarato alla Duma di stato che la Russia è pronta per una soluzione politica e diplomatica del conflitto in Ucraina basata sulle realtà sul campo.
Da Washington, invece, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, già internazionalmente noto come sleepy joe, intervenendo al Campidoglio ha chiesto ai deputati: “Starete dalla parte dell’Ucraina o da quella di Putin? Starete con l’America o con Trump?”.
E la nave della guerra va, verso il Vecchio Continente.