di Fabio Belli
L’Unione europea dovrebbe potenziare la propria difesa e creare una forza di risposta rapida.
È l’opinione del ministro degli Esteri polacco, Radosław Sikorski, che, in un’intervista al quotidiano greco Kathimerini, ha annunciato la formazione di un organismo militare noto come
“Potremmo chiamarla Legione Europea”, ha affermato Sikorski, che ha dunque ribadito la necessità di una difesa europea più forte, mediante il sostegno di una quota maggiore da destinare alle spese militari da parte di ogni singolo paese membro. “Noi e la Grecia”, ha detto il ministro, “spendiamo da anni una parte significativa del nostro PIL in difesa, quindi è giunto il momento di parlare di difesa europea”, ha dichiarato Sikorski che ha giustificato il tutto in considerazione del fatto che, siccome gli Stati Uniti sono in concorrenza con la Cina, attualmente il nemico dell’Europa sarebbe Putin. Motivo per cui, a detta del capo della Difesa polacca, ogni paese europeo dovrebbe fare la sua parte nel sostegno della militarizzazione del Vecchio Continente.
Nella stessa intervista il ministro avrebbe anche proposto l’adozione da parte di Bruxelles di un voto a maggioranza qualificata, anziché all’unanimità, per prendere decisioni di politica estera. Ogni riferimento a Ungheria o altri paesi riluttanti riguardo il sostegno incondizionato a Kiev, non è affatto casuale.