di Fabio Belli
Gli Stati Uniti potrebbero revocare il divieto sulla vendita di armi all’Arabia Saudita.
È quanto riferisce il Financial Times citando un alto funzionario a conoscenza della questione. Non a caso, la settimana scorsa il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, aveva riferito di una serie di accordi in via di conclusione tra Washington e Riyadh in materia di energia nucleare, sicurezza e difesa, oltre all’annosa questione dell’accordo di normalizzazione con Israele. Al centro delle negoziazioni vi sarebbe anche la vendita di caccia F-35 e il nucleare civile.
Il divieto, risalente al 2021, ad opera dell’amministrazione Biden, aveva de facto interrotto il primato dell’Arabia Saudita come maggiore cliente di armi degli Stati Uniti.
Il Regno dunque, nonostante la richiesta di adesione ai BRICS, sembra tuttora attirato dalle sirene da oltreoceano nonostante i suoi recenti sguardi verso Levante.
A riprova di ciò è da segnalare il comportamento sfuggente da parte dei sauditi che hanno letteralmente disertato un recente incontro del gruppo BRICS+ tenutosi in Cile. Non sarebbe uno scandalo se Washington, per la ripresa delle forniture delle armi, abbia messo come conditio sine qua non la non adesione al blocco economico di cui fanno parte, tra gli altri, anche Russia, Cina e Iran.