di Jeff Hoffman
I principali istituti bancari italiani quotati in borsa hanno segnato nel 2023 il record di profitti accumulando il 12% in più rispetto all’anno precedente. La brutta notizia, però, è che la produzione industriale del “fu Belpaese” è crollata di 18 punti sotto ai livelli dell’anno 2000.
A brindare per la moltiplicazione dei profitti bancari troviamo Banca Intesa, Unicredit, Monte dei Paschi, Mediobanca e Banco Bpm, seguiti dalla banca popolare di Sondrio e CREDEM. Chi invece non ha nulla per cui brindare, guarda caso, è lo Stato Italiano in quanto la proposta tassa sugli extra profitti bancari, presentata a luglio dal governo Meloni, è stata via via ridotta ai minimi termini di utilità nazionale.
Difatti, semplificando, le banche potranno adesso scegliere se versare la tassa all’erario o destinare i soldi al rafforzamento del proprio capitale, vale a dire versarli a se stesse.
Esito per le casse dello stato: zero incassi.
A confermare il fatto che le cattive notizie non vengono mai da sole ci ha pensato la Commissione europea che, sull’onda del suicidio assistito richiesto da oltreoceano, intende creare grandi soggetti bancari europei “in grado di competere ad armi pari con i colossi americani”.
Il tutto, secondo l’euro psichiatrica narrativa, per consentire una concentrazione europea tra colossi del credito che, tradotto in lingua semplice, significa controllare tutto da Bruxelles.
Una manovra ad ampio raggio che servirebbe, secondo l’Europa, per mettere le banche del Vecchio continente in grado di fermare eventuali scalate ostili da parte dei cosiddetti alleati americani.
Nel mirino, insieme al sistema bancario nazionale, ci sono i risparmi degli italiani che rappresentano un bottino di oltre 5 mila miliardi di cui, ahinoi, lo stesso popolo italiano sembra non avere piena consapevolezza.
Nelle stesse ore, del tutto casualmente, la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen sta avvocando la causa della difesa europea per dirottare ogni risorsa controllata da Bruxelles sul comparto militare a servizio di Washington.
E il dado delle banche è tratto.