di Margherita Furlan
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza e già presidente della Federazione Russa, Dmitrij Medvedev, ha sostenuto che, in considerazione del sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 «non restano limiti, nemmeno morali, perché Mosca si astenga dal distruggere i cavi sottomarini dei nemici sul fondo dell’oceano». Medvedev ha rilanciato la necessità già avanzata da Putin di creare in Ucraina una zona cosiddetta “sanitaria” (ovvero smilitarizzata) per la sicurezza della Russia. Poiché vigono «decisioni ostili di fornire sempre più armi a lungo raggio al regime di Kiev, tale linea dovrebbe passare lungo i confini di Leopoli per svolgere un vero ruolo difensivo. Allora questi saranno i nuovi confini sicuri di quello che si chiamava “paese 404”». Come dire: l’Ucraina non esiste.