di Fabio Belli
Alcuni membri della NATO stanno valutando di inviare istruttori militari in Ucraina
È quanto afferma il New York Times, secondo cui Kiev ha chiesto a Washington un supporto per l’addestramento di 150.000 soldati ucraini alla linea del fronte.
Sempre secondo il quotidiano, il trasferimento delle esercitazioni in Ucraina consentirebbe agli istruttori di raccogliere rapidamente informazioni sui cambiamenti in atto sul fronte, oltre ad assistere i soldati ucraini nella riparazione delle attrezzature militari.
Da quanto riferito una possibile località per le esercitazioni sarebbe Leopoli e fra gli alleati statunitensi favorevoli all’invio di istruttori vi sarebbero Gran Bretagna, Germania e Francia.
Non a caso, la Casa Bianca starebbe rivedendo il divieto per gli appaltatori della difesa statunitense di entrare in Ucraina, nonostante esista già una deroga da parte del Dipartimento di Stato per coloro che lavorano su sistemi d’arma specifici, come il sistema di difesa aerea Patriot.
Tuttavia, l’invio di personale NATO in Ucraina non sarebbe più un tabù. Il primo ministro estone Kaja Kallas, in un’intervista al Financial Times, ha candidamente ammesso che alcuni paesi hanno già inviato i loro istruttori in Ucraina, ma le autorità di questi stati, ha detto la premier, “non si assumono la responsabilità per l’eventuale morte dei loro cittadini”. Per la Kallas, inoltre, non sussisterebbe alcun problema di scontro con la Russia e di invocazione dell’Articolo 5.