di Fabio Belli
Il più grande giacimento di gas europeo di Groningen, in Olanda, chiuderà definitivamente il 1° ottobre 2023.
Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri olandese a seguito di una proposta risalente allo scorso giugno. La delibera stabilisce anche che tutti i siti di estrazione della zona saranno demoliti nell’ottobre 2024 e i giacimenti non potranno mai più essere riavviati dopo tale data.
Le aree estrattive, dunque, rimarranno aperte ancora per un anno per fronteggiare l’eventualità di un inverno rigido ed eventuali condizioni di emergenza, sebbene in misura limitata.
L’Olanda aveva deciso di eliminare gradualmente l’estrazione di gas nella provincia già un paio di anni fa a causa di terremoti che si pensava fossero associati all’estrazione di gas naturale. Secondo quanto riporta Reuters, l’area di Groningen ha fornito gas al 98% della popolazione olandese a partire dal 2019.
La decisione presa in Olanda intaccherà inevitabilmente gli equilibri di produzione e distribuzione del gas in tutto il continente europeo.
Secondo il direttore generale per l’energia della Commissione europea, Ditte Juul Jørgensen, “l’Europa dovrà fare affidamento sui combustibili fossili statunitensi per i prossimi decenni, nonostante stia cercando di diversificare il proprio approvvigionamento dal gas naturale russo e di aumentare le energie rinnovabili per aumentare la sicurezza energetica”.
Per il fu Belpaese dunque saranno ancora più importanti gli approvvigionamenti provenienti da Algeria e Azerbaigian.