di Fabio Belli
La Camera degli Stati Uniti ha autorizzato l’avvio di una procedura di impeachment nei confronti del presidente, Joe Biden. L’autorizzazione, passata con 221 voti favorevoli e 212 contrari, ha lo scopo di stabilire se l’attuale inquilino della Casa Bianca è implicato negli affari illeciti del figlio Hunter in paesi esteri, tra cui l’Ucraina. Al contempo, l’altro ramo del Congresso, il Senato, ha approvato il bilancio della Difesa del paese per un importo record di 886 miliardi di dollari, superiore di circa il 3% rispetto all’anno precedente.
Oggi intanto si è tenuta la conferenza stampa di fine anno del presidente russo, Vladimir Putin, che ha risposto in tempo reale a 67 domande di giornalisti cinesi, americani, francesi e altri esponenti della stampa nazionale e internazionale.
Nei vari passaggi delle sue risposte, il capo del Cremlino ha ribadito la resilienza economica della Russia, sufficiente, a suo dire, per andare avanti, vista la crescita economica prevista pari al 3,5% a fronte di un basso tasso di disoccupazione e un debito pubblico in drastica diminuzione da 46 a 32 miliardi di dollari. Tuttavia, Putin ha messo in guardia Banca Centrale e governo sull’inflazione che potrebbe raggiungere l’8% nonostante una crescita speculare dei salari, degli investimenti e dei profitti di imprese e banche.
L’intervento di Putin ha poi virato sulla politica estera focalizzandosi sull’Ucraina, la cui denazificazione, secondo il presidente russo, è ancora un tema attuale, ma che sarebbe rimasto lettera morta dopo i colloqui di Istanbul. “Oggi l’Ucraina non produce quasi più nulla, tutto le viene regalato”, ha detto Putin che ha affrontato poi la questione della de dollarizzazione. “L’uso del dollaro e dell’euro nei pagamenti internazionali nel nostro paese è diminuito dall’87% al 24%, ciò aumenta la nostra sovranità”. USA ed Europa si sono dati la zappa sui piedi, ha sostanzialmente detto Putin riferendosi alla politica sanzionatoria occidentale e ribadendo ancora una volta la contrapposizione tra mondo multipolare e unipolare. “Per quanto riguarda i BRICS, le relazioni russo-cinesi sono diventate uno dei principali garanti della stabilità nel mondo. Mosca vede i tentativi della NATO di aggravare la situazione nella regione Asia-Pacifico. A sua volta, l’amicizia tra Russia e Cina non è diretta contro nessuno, a differenza dei paesi dell’Alleanza Atlantica”, ha affermato il presidente russo.
E nel rispondere a una domanda sulla propensione della Russia verso i mercati di Levante, Putin ha detto che tale decisione non c’entra con il conflitto ucraino in quanto questo passo era stato pianificato già prima.