di Fabio Belli
Il movimento di resistenza palestinese della Jihad islamica ha avvertito Israele di “non giocare con il fuoco” dopo le restrizioni imposte per accedere alla moschea di al-Aqsa durante il mese sacro musulmano del Ramadan. Per la prima volta dal 1967, le forze di sicurezza israeliane hanno infatti installato filo spinato sulle recinzioni che circondano la moschea di Gerusalemme. Ieri, 10 marzo, la polizia israeliana aveva costretto centinaia di musulmani a lasciare al-Aqsa. Tuttavia, a Gaza il Ramadan è iniziato con l’intera popolazione di 2,2 milioni di abitanti già non in grado di soddisfare i propri bisogni alimentari per tutto il giorno piuttosto che per un digiuno volontario che va dall’alba al tramonto.
Intanto aerei da combattimento americani e britannici hanno effettuato una nuova serie di attacchi nella provincia yemenita di Hodeidah dopo che il movimento sciita Ansar Allah degli Houthi aveva lanciato un attacco contro una nave nel Mar Rosso a 71 miglia nautiche a sud-ovest del porto yemenita di Salif.
Non lontano dalle acque agitate dello Yemen, nell’Oceano Indiano, prenderanno il via domani le manovre principali dell’esercitazione navale Marine Security Belt 2024, che vede coinvolte in primis Iran, Cina e Russia, ma anche rappresentanti di Oman, Azerbaigian, Kazakistan, Pakistan e Sud Africa.