di Fabio Belli
Un’applicazione di Intelligenza Artificiale in grado di prevedere i principali eventi della vita di un individuo, persino la sua morte.
Il progetto, pubblicato dalla prestigiosa rivista Nature, è opera di una collaborazione tra ricercatori danesi, della Technical University, e statunitensi della Northwestern University di Boston, che avrebbero dimostrato come l’inserimento massivo di dati statistici sulla salute e le informazioni sulla vita di un individuo possano consentire a un algoritmo di prevedere eventi futuri tra cui le sfumature della personalità e la mortalità precoce.
L’algoritmo avrebbe usato come riferimento un campione di 6 milioni di danesi tenendo conto di informazioni storiche come istruzione, occupazione, reddito, indirizzo e orario di lavoro al fine di determinare il tempo vissuto dai soggetti che abbiano lo stesso livello di salute e una simile storia di vita. Naturalmente, affermano i ricercatori, il modello non sarà in grado di prevedere se domani verrai investito da un autobus, tuttavia l’algoritmo potrebbe essere utilizzato anche per interpretare le informazioni visive, audio e sociali aiutando così le persone a modificare i propri comportamenti. Informazioni che, secondo gli scienziati, sarebbero già utilizzate dalle big tech nella profilazione degli utenti sui social network.