di Fabio Belli
L’asse Mosca-Pechino-Teheran è sempre più saldo, soprattutto da un punto di vista militare. Lo testimonia il recente incontro tra il ministro della Difesa iraniano, generale Mohammad Reza Ashtiani e i suoi omologhi russo e cinese: rispettivamente, Sergei Shoigu, e Dong Jun.
I colloqui, avvenuti a margine di una conferenza dei ministri della Difesa degli Stati membri dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, si sono svolti alcuni giorni fa e hanno visto in primis la discussione di piani di ampliamento della cooperazione militare.
Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa iraniana “Tasnim”, Ashtiani ha tenuto due incontri separati auspicando l’espansione dell’interazione militare e di difesa tra Teheran e Mosca e la sinergia tra i due paesi nella lotta contro il terrorismo, il separatismo e l’estremismo visto che, secondo il generale, gli attentati terroristici in Russia e Iran sarebbero dovuti al sostegno che i paesi occidentali, in particolare gli Stati Uniti, offrono ai gruppi terroristici.
In un secondo incontro con il ministro cinese Dong Jun il focus è stato inequivocabilmente la cooperazione militare e di difesa. Il ministro iraniano, dopo che la controparte cinese ha ribadito un immediato cessate il fuoco a Gaza, ha altresì aggiunto che le recenti tensioni regionali e la spaventosa situazione nell’enclave palestinese sarebbero causate dalle misure destabilizzanti degli Stati Uniti nella regione e dal loro sostegno a Israele.