Se la Cina invadesse Taiwan, potrebbe trovarsi ad affrontare una grande e letale forza di droni destinata a distrarre l’esercito cinese e dare il tempo agli Stati Uniti per rispondere.
Si tratta del piano denominato Hellscape, illustrato al Washington Post dall’ammiraglio statunitense nel Pacifico, Samuel Paparo, che prevede il lancio di migliaia di droni effettuati da navi e sottomarini.
Un piano che richiederebbe ingenti investimenti in droni economici e affidabili, già pianificata con l’iniziativa Replicator alla non modica cifra di 1 miliardo di dollari.
“Voglio trasformare lo stretto di Taiwan in un inferno senza equipaggio utilizzando una serie di capacità riservate”, ha detto Paparo le cui osservazioni giungono sulla scia di una massiccia esercitazione militare cinese intorno a Taiwan, durante la quale l’esercito di Pechino ha circondato l’isola mostrando tutte le capacità delle forze congiunte. Esercitazione che, sempre secondo Paparo, sembrava proprio una prova generale di un’invasione.
“L’abbiamo guardata. Ne abbiamo preso atto. E ci hanno aiutato a prepararci per il futuro”, ha concluso l’ammiraglio.