di Jeff Hoffman
Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz e il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol saranno fra gli ospiti d’onore del 75° summit della NATO che si terrà a Washington dal 9 all’11 luglio.
Il recente accordo militare fra Russia e Corea del Nord fa traballare la scacchiera geopolitica. Non a caso il vice consigliere per la Sicurezza nazionale della Corea del Sud ha fatto sapere che i membri della NATO e i cosiddetti Indo-Pacific 4, Corea, Giappone, Australia e Nuova Zelanda confermeranno l’impegno condiviso a proteggere l’ordine internazionale di fronte alle sfide sia nell’emisfero orientale che in quello occidentale.
Mentre il presidente ungherese discute con Xi Jinping un percorso di pace per l’Ucraina, infatti, il ministro israeliano si appresta ad imbarcarsi per Washington per portare l’attenzione della NATO sul nemico iraniano che, scrive il Times of Israel, sostiene sia gli sforzi bellici della Russia in Ucraina che la guerra di Hamas ed Hezbollah contro Tel Aviv.
Oltre a Israele fra gli invitati al 75° anniversario della NATO figurano anche quei paesi arabi che mantengono con Tel Aviv e Washington rapporti economici e diplomatici, Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Bahrein, ma anche Qatar e Tunisia, che non hanno mai riconosciuto lo stato di Israele.
Ciò che né il Times of Israel né i singoli vassalli dicono è che l’oramai 75enne alleanza atlantica mostra rughe indelebili sia sul versante del Pacifico che su quello dell’Atlantico.
Non a caso, infatti, 60 analisti esperti di politica estera hanno pubblicato una lettera aperta per esortare i vertici della NATO a non promuovere l’adesione di Kiev nella cosiddetta alleanza.
“Più la NATO si avvicina a promettere che l’Ucraina si unirà all’alleanza una volta terminata la guerra, maggiore è l’incentivo per la Russia a continuare a combattere”, hanno scritto gli analisti.
“Questa alleanza ci serve per risolvere i problemi con la Cina”, ha invece spiegato Stoltenberg che, sulla via del fine rapporto lavorativo sembra adesso identificarsi con la Casa Bianca e con chi ne tira le fila.
Alla vigilia del summit, nel frattempo, il presidente indiano Nerenda Modi è atterrato a Mosca per incontrare il suo omologo russo Vladimir Putin.