di Fabio Belli
L’Ucraina ha iniziato a usare bombe a grappolo contro l’esercito russo, è quanto riporta il Washington Post, secondo cui l’utilizzo delle bombe sarebbe avvenuto nel settore sud-orientale dell’Ucraina, vicino a Bakhmut, nel tentativo di sfondare le postazioni fortificate dell’esercito russo, che starebbero ostacolando la fallimentare controffensiva di Kiev. Per Sergeij Lavròv, ministro degli Esteri russo, “Mosca sa per cosa sta combattendo. Ma lasciamo che l’Occidente discuta ogni giorno dell’offensiva immaginaria dell’Ucraina, delle difficoltà create dalla Russia per la controffensiva e per raggiungere i loro obiettivi di liberare l’intero territorio fino ai confini del 1991. “
Nel frattempo, il Ministero della Difesa ucraino ha annunciato che dal 21 luglio considererà tutte le navi che navigano nel Mar Nero verso i porti russi come potenziali vettori di carichi militari. Kiev ha definito questa decisione una risposta a misure speculari annunciate ieri da Mosca.
Il regime di Kiev inizia inoltre a vacillare per quanto riguarda i rapporti idilliaci con i vicini stati europei orientali, non a caso il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, ha definito l’intenzione della Polonia di estendere il divieto di importazione di grano ucraino un passo ostile e populista. L’accordo sul grano, secondo dati delle Nazioni Unite, avrebbe fruttato a Kiev 9,2 miliardi di dollari, corrisposti per più della metà dai paesi occidentali, seguiti da Cina e Turchia, solo 2,6% del grano sarebbe stato destinato a paesi a rischio alimentare.
Intanto a Pechino l’ex segretario di Stato statunitense Henry Kissinger, 100 anni, in visita a Pechino, ha incontrato oggi il presidente cinese Xi Jinping. «Il popolo cinese non dimenticherà un vecchio amico, non dimenticherà il suo contributo storico per far progredire le relazioni tra Cina e Stati Uniti e per aiutare a rafforzare l’amicizia tra i popoli dei due Paesi», ha detto Xi a Kissinger, secondo quanto riporta il Global Times.