La trappola del PETROYUAN: perché Pechino punta all’apertura di Hormuz?
La Cina è al centro di una grande partita negoziale globale. Nei giorni scorsi, a Pechino si sono recati il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, il capo della diplomazia della Federazione Russa Sergey Lavrov. Xi Jinping non si espone sulla guerra in Iran, ma dietro le quinte svolge un ruolo un ruolo imprescindibile di mediazione. E spinge per il ripristino del diritto internazionale, della stabilità nell’area e della riapertura di Hormuz. Un obiettivo che può apparire contro-intuitivo, se l’Iran tenta invece di agganciare lo yuan al petrolio.
In questa intervista a La Casa del SoleTV a Davide Martinotti, analista geopolitico e curatore del canale Dazibao, abbiamo analizzato:
– il viaggio di Tajani a Pechino: obiettivi e risultati;
– il rapporto Spagna-Cina si porta a un livello più elevato;
– l’Europa si apre a Pechino;
– La partita dello stretto di Hormuz, il gioco cinese;
– il legame con Mosca si rafforza;
– perché la Cina mira al ripristino della navigazione.
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