di Elisa Angelone
Con l’arrivo della bella stagione si inaugura ufficialmente anche il periodo delle grigliate all’aperto. Peccato, tuttavia, che ad esse si accompagni anche il rischio di essere sanzionati. Almeno nel capoluogo emiliano, forse la città italiana più “progressista” in assoluto, anche per quanto riguarda le misure anti-smog.
Queste ultime infatti non riguardano soltanto i veicoli diesel più inquinanti e le vecchie auto a benzina, bensì anche le cosiddette “combustioni all’aperto”. Lo ha imparato a sue spese un giovane residente in periferia di Bologna, multato dalla polizia locale lo scorso 19 marzo per aver “utilizzato il barbecue per grigliare carne in giornata festiva dichiarata dalla Regione Emilia-Romagna con misura emergenziale anti-smog”. Questo, pare, il testo della multa di ben 200 euro notificata al giovane, che ora dovrà decidere se pagarla o presentare ricorso. Lo riporta il Corriere della Sera che ci informa quindi di come i divieti anti-smog valgano anche per le grigliate in giardino. Considerati gli sviluppi recenti, viene da chiedersi se il giovane abbia diritto ad una riduzione della multa qualora dimostrasse che la carne che stava grigliando era sintetica.
Un episodio che certifica, in ogni caso, il delirio che caratterizza il fronte ecologista che gode della complicità delle istituzioni.
E’ facile immaginare che questo tipo di divieti legati all’inquinamento diverrà sempre più pervasivo.
Intanto, è notizia di ieri che ai piani alti, in quel di Bruxelles e Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato la proposta di inserire l’”ecocidio” nella lista di reati ambientali e, dunque, nel diritto penale europeo.