di Margherita Furlan
La Russia dispiegherà armi nucleari in Bielorussia a partire da luglio. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin nell’incontro con il suo omologo bielorusso, Aleksandr Lukashenko, a Sochi. Le armi nucleari tattiche saranno dispiegate alla fine del processo di preparazione delle strutture dal 7-8 luglio. Le armi rimarranno sotto il controllo e il comando di Mosca. Nell’incontro con i capi di governo della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) e dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU), Putin ha precisato che “raggiungere una vera autosufficienza tecnologica, in modo da non dipendere da tecnologie e aziende straniere, richiede un’attenzione speciale. Ci impegneremo e rimarremo una parte significativa dell’economia globale nel suo insieme. Ma nelle aree critiche sarebbe meglio per noi essere indipendenti. Perché l’autosufficienza è la base della sovranità”, ha sottolineato Putin che non ha mancato di fare alcune precisazioni riguardo al conflitto in corso: “Si può affermare con certezza che la controffensiva è iniziata, e ciò è dimostrato dall’uso delle riserve strategiche da parte dell’Ucraina. Ma in nessuna delle aree di ostilità, le truppe ucraine hanno raggiunto gli obiettivi.”