di Fabio Belli
“L’esercito cinese è pronto a rafforzare la cooperazione con le forze armate russe in conformità con gli accordi tra i leader dei due paesi”, è quanto ha affermato oggi, 30 marzo, il portavoce del ministero della Difesa cinese Tan Kefei, aggiungendo che la Cina è pronta a condurre esercitazioni e pattugliamenti marittimi e aerei congiunti con la Russia. Kefei ha puntualizzato che le relazioni tra Mosca e Pechino non sono un’alleanza politico-militare nella comprensione della Guerra Fredda, né sono rivolte contro Stati terzi.
Inoltre, come rileva anche il quotidiano statunitense Foreign Affairs, Xi Jinping, in un discorso alla riunione annuale del parlamento cinese, starebbe preparando la Cina alla guerra ed avrebbe detto ai suoi generali di “combattere con coraggio”.
D’altronde il governo cinese ha annunciato un aumento del 7,2% del budget per la difesa che sarebbe raddoppiato negli ultimi 10 anni.
Sempre dal mondo multipolare, Russia e India firmano un importante accordo petrolifero. Mosca e Nuova Delhi hanno infatti stipulato un accordo tra Rosneft e la Indian Oil Company, che prevede un aumento sostanziale delle forniture tra Russia e India. Già nel 2022 il valore del transito di greggio verso il paese indiano è equivalso a 38,4 miliardi di dollari di fatturato. Tuttavia anche i profitti delle società occidentali non sarebbero da meno. Secondo il ministro dell’Energia ucraino, Herman Galushchenko, intervistato da Politico, molte compagnie petrolifere e gasiere starebbero realizzando enormi e inattesi profitti con la guerra in Ucraina per oltre 200 miliardi di dollari. Secondo Galushchenko sarebbe opportuno condividere questi soldi con Kiev per ripristinare il settore energetico.
Nel frattempo l’esercito siriano ha accusato di nuovo Israele per un nuovo raid missilistico contro la capitale Damasco giovedì. L’attacco, che secondo l’agenzia SANA proveniva dalle alture del Golan occupate dall’esercito di Tel Aviv, sarebbe avvenuto all’1:20 di oggi, e sarebbe stato neutralizzato dalle difese aeree, sebbene vi siano state segnalazioni di un incendio nella zona residenziale di Al-Midan. Secondo altri rapporti l’attacco avrebbe preso di mira il vicino comune di Kafr Sousa, causando il ferimento di almeno due soldati siriani.
Intanto, dall’altra parte del mondo, Google, tramite il proprio ADS Safety Report annuale, rende noto che nel 2022 ha bloccato oltre 17 milioni di annunci relativi alla guerra in Ucraina.
Sempre secondo il rapporto, gli annunci bloccati o rimossi per violazione della policy del gigante tecnologico sarebbero addirittura più di 5,2 miliardi e per lo stesso motivo gli account di inserzionisti bloccati sarebbero oltre 6,7 milioni.