LEVANTE 11.05.2026 🔴🎬Trump tra Hormuz e sindrome cinese
Si scrive negoziati, si legge trasferimento di potere. Trump ha bocciato la risposta iraniana al memorandum in 14 punti definendola “totalmente inaccettabile”, eppure domani o mercoledì il bersagliato presidente Trump dovrebbe volare a Pechino portandosi dietro i vertici di Nvidia, Apple e Boeing per incontrare Xi Jinping. Convitato di pietra l’Iran con lo stretto di Hrmuz e il traffico dati che passa da quei mari. Intanto Russia e Cina hanno bloccato al Consiglio di Sicurezza la risoluzione americana su Hormuz e hanno messo sul tavolo una loro bozza alternativa che punta il dito sull’aggressione statunitense e israeliana come causa della crisi. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi è volato prima a Pechino da Wang Yi, poi a Mosca da Putin, costruendo un asse diplomatico che taglia fuori completamente l’Europa. E a proposito di Europa: il conto lo paghiamo noi. Il Fondo monetario internazionale ha calcolato che le famiglie italiane rischiano fino a 2.270 euro in più quest’anno per effetto della crisi energetica. La Commissione europea parla di 500 milioni al giorno di costi aggiuntivi per le importazioni di combustibili fossili. Ma Bruxelles non è seduta a nessun tavolo negoziale. In Libano il cessate il fuoco scade il 17 maggio, tra cinque giorni, e già non esiste più nella sostanza: sabato Israele ha ucciso 39 persone nel sud del Paese, Hezbollah ha risposto con droni sul nord di Israele. Ne parliamo con l’ex Ambasciatore Alberto Bradanini e con il giornalista, scrittore e attivista per la pace Antonio Mazzeo. In studio Jeff Hoffman 🔥 Hormuz in stallo, negoziati al muro. Trump ha bocciato la controproposta iraniana al memorandum in 14 punti definendola “totalmente inaccettabile”. Teheran chiede sovranità sullo Stretto, riparazioni di guerra e revoca delle sanzioni, ma non cede sul nucleare. Lo Stretto resta chiuso da dieci settimane, il petrolio vola sopra i 100 dollari al barile e intanto Russia e Cina bloccano al Consiglio di Sicurezza la risoluzione americana, presentando una bozza alternativa che punta il dito sugli Stati Uniti e Israele come causa della crisi. 🇨🇳🇺🇸 🛫 Trump vola a Pechino: è Xi che decide il ritmo. Mercoledì il presidente americano atterra nella capitale cinese per la prima visita di Stato di un leader USA dal 2017, con i vertici di Nvidia, Apple e Boeing al seguito. Sul tavolo dazi, energia, Taiwan, intelligenza artificiale e soprattutto l’Iran. Ma il dettaglio che conta è uno: è Trump che va da Xi, non il contrario. Pechino ha appena ricevuto il ministro degli Esteri iraniano Araghchi e ha ribadito il partenariato strategico con Teheran. Si scrive negoziati, si legge trasferimento di potere. 🌏⚖️ 💸 L’Europa paga il conto e non siede a nessun tavolo. Il FMI calcola fino a 2.270 euro in più a famiglia italiana per la crisi energetica, la Commissione europea parla di 500 milioni al giorno di costi aggiuntivi per i combustibili fossili, ma Bruxelles non è presente in nessun negoziato. In Libano il cessate il fuoco scade il 17 maggio e già non esiste più: sabato Israele ha ucciso 39 persone nel sud del Paese, Hezbollah ha risposto con droni sul nord di Israele. L’asse Pechino-Mosca-Teheran taglia fuori completamente l’Europa. 🇪🇺🚫 #AlbertoBradanini #AntonioMazzeo #Levante #Hormuz #Dati #Venezuela #Cuba #Russia #Pechino #XiJinping #CasaDelSoleTV #BRICS #Trump #Netanyahu #Pasdaran #Pezeshkian 📡 CASA DEL SOLE TV — Informazione libera e indipendente Il nostro lavoro è possibile solo grazie al vostro sostegno. Casa del Sole TV non ha editori forti né finanziamenti pubblici: siamo sostenuti da voi, il nostro pubblico. Se credi nel valore di un’informazione che non tace, aiutaci a continuare. 💳 Dona tramite bonifico bancario: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: LA CASA DEL SOLE EDIZIONI Causale: Donazione Casa del Sole TV 🅿️ Dona tramite PayPal: paypal.me/casadelsoletv ⏰Sostegno ricorrente: casadelsole.tv/sostienici Anche un piccolo contributo fa la differenza. Grazie di cuore! ❤️































